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Orfanotrofio dei Martinitt
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L'mwbamwbqorfanotrofio dei Martinitt è un'istituzione assistenziale mwbgitaliana, con sede a mwbwMilano, fondata nel mwcaXVI secolo da san mwcqGirolamo Emiliani.cite-ref-1[1]cite-ref-2[2]

Contents

Storia
Note

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Storia

mwfqSan Girolamo Emiliani, figlio di un senatore veneziano, dopo la propria liberazione dalla prigionia di guerra (da lui ritenuta miracolosa), rientrò a mwfgVenezia, devolvette tutti i suoi averi ai poveri e radunò tutti gli mwfworfani in una sua proprietà lagunare. Attorno a lui si formò un ordine religioso, quello dei mwgamwgqSomaschi, dedicato alla cura degli orfani. Nuclei di orfani furono raccolti anche in altre città, inclusa Milano dove si narra che "quell'illustre filantropo raccogliesse i poveri fanciulli orfani, derelitti, e vagabondi di Milano, e li ricettasse dapprima in un locale situato nelle vicinanze della Chiesa di S. Sepolcro; in seguito in un altro a mezzo la via del Crocifisso, là dove sorgeva poi il Rifugio di Santa Maria Egiziaca ora demolito".cite-ref-3[3]

Della cosa venne a conoscenza il duca di Milano mwhwFrancesco II, il quale si fece patrono dell'iniziativa e nel 1532 offrì la possibilità di radunare gli orfani milanesi in un locale in via del Giardino (l'attuale via Manzoni, all'angolo con via Morone). A quel locale era annesso un oratorio, costruito nel 1529 e consacrato in onore di mwiaSan Martino di Tours. Il linguaggio popolare associò le due istituzioni: i ragazzi orfani vennero chiamati mwiqMartinitt (al singolare, mwigMartinin) e l'oratorio divenne "San Martino degli Orfani".cite-ref-4[4]

L'mwkaorganizzazione delle orfanelle venne invece presa sotto la protezione di san mwkqCarlo Borromeo, che diede loro una prima sede in uno stabile a lato della chiesa di Santa Caterina. Le orfanelle presero il nomignolo di "stelline", dal nome del monastero dell'ordine delle monache benedettine di Santa Maria della Stella, che agli inizi del mwkgXVII secolo il cardinale mwkwFederico Borromeo fece modificare dall'architetto mwlaFabio Mangone affinché potesse venire usato come loro sede. L'orfanotrofio femminile rimarrà ospitato in quei locali fino alla sua chiusura nel 1971.

Nel 1772 i Martinitt lasciarono via Manzoni e si trasferirono, su disposizione di mwlgMaria Teresa d'Austria, nell'area del convento di mwlwSan Pietro in Gessate. In questa nuova sede i ragazzi sarebbero potuti rimanere fino ai 18 anni e imparare un mestiere.

Quando mwmqNapoleone prese Milano nel 1796, trasformò la sede di San Pietro in ospedale militare. I Martinitt allora si trasferirono in alcuni locali di mwmgBrera e poi nell'ex convento di San Francesco Grande. Nel 1803 i Martinitt tornarono nella vecchia sede di via Manzoni, che li vide, nel 1848, come staffette degli insorti negli scontri delle mwmwCinque giornate di Milano, spostandosi da una mwnabarricata all'altra.

Nel 1931 fu aperta la nuova grande sede dell'istituto in via Pitteri, allora in aperta campagna.

L'Ente è stato trasformato dal 1971 in mwnwAzienda di servizi alla persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e mwoaPio Albergo Trivulzio.

Il 19 gennaio del 2009 è stato inaugurato il mwogMuseo Martinitt e Stelline, dedicato agli orfani milanesi.cite-ref-5[5]

Il Teatro Martinitt

Nel 2010 la società La Bilancia ha vinto il bando di gara per il teatro annesso alla struttura, in disuso dalla metà degli anni Settanta. Dopo alcuni lavori di ristrutturazione, il Teatro Martinitt ha riaperto nell'ottobre dello stesso anno con una stagione dedicata alla commedia contemporaneacite-ref-6[6]. A partire dal 2015 La Bilancia ha arricchito il servizio culturale, affiancando al teatro anche il cinema.cite-ref-7[7]

Banda dei Martinitt

Il corpo musicale mwuaLa Banda de I Martinitt nasce nel 1861 ed è tuttora operativa, presso l’Istituto Martinitt, per educare i giovani ospiti allo studio di uno strumento e, solo dopo aver raggiunto un livello ottimale, permettere all’allievo di entrare nelle file del Gruppo musicale.

Nel corso della storia La Banda ha vissuto adeguandosi al contesto di ogni epoca sociale e politica. Dal 1988 non è più riservata agli studenti dell'orfanotrofio, ma "si compone di laureati e diplomati strumentisti, studenti del Conservatorio e studenti di Licei musicali, selezionati tramite bando di concorso, indetto dal Consiglio d’Amministrazione dell’Istituto Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio".cite-ref-8[8]

Martinitt celebri

• mwxqAngelo Rizzoli, fondatore dell'omonima casa editrice mwxgRizzoli Editore
• mwyaLeonardo Del Vecchio, fondatore di mwyqLuxottica, che produce e commercializza occhiali
• mwywEdoardo Bianchi, fondatore dell'omonima azienda produttrice di biciclette e automobili mwzaF.I.V. Edoardo Bianchi

Note

cite-note-11. mwcamwcqmwcgOrfanotrofio dei Martinitt, su mwcwlombardiabeniculturali.it.
cite-note-22. I mwdwMartinitt, plurale di mweaMartinin in mweqmilanese, sono gli orfani e i bimbi abbandonati. Si veda Francesco Cherubini, mwegVocabolario milanese-italiano. Volume terzo M-Q, Milano, Imperial Regia Stamperia, 1841, p. 58, s.v. mwewMartinett. In milanese, mwfamartinett o mwfqmartinell è il nome della mwfgvespa.
cite-note-33. Gasparo Ferrari, mwggNotizie sull'orfanotrofio maschile di Milano detto di San Pietro in Gessate, 1871, p. 3.
cite-note-44. mwhgmwhwmwiaLa storia e le origini, su mwiqexmartinitt.it.
cite-note-55. mwjqmwjgmwjwI Martinitt, da orfani e figli di famiglie problematiche a imprenditori di successo, su mwkaFamiglia Cristiana. mwkqURL consultato il 30 giugno 2022.
cite-note-66. mwlq(mwlgmwlwEN) mwmamwmqLo strano caso del teatro degli orfanelli - ateatro.it, in mwmgateatro.it, 21 aprile 2014. mwmwURL consultato il 4 gennaio 2018.
cite-note-77. mwnwmwoamwoq| Teatro Martinitt, su mwogDe'Servi. mwowURL consultato il 4 gennaio 2018.
cite-note-88. mwpwmwqamwqqLa storia della banda de I Martinitt, su mwqgbandadeimartinitt.it.

Bibliografia

• Gasparo Ferrari, mwrgNotizie sull'orfanotrofio maschile di Milano detto di San Pietro in Gessate. Discorso letto dal sac. Gasparo Ferrari il 19 novembre 1871 nell'occasione della solenne distribuzione dei premî fatta nella grande sala dedicata ai benefattori dell'orfanotrofio maschile, Milano: Tipografia ditta Giacomo Agnelli nell'orfanotrofio maschile, 1871.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikizionario
• Wikimedia Commons

• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «martinitt»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su martinitt

Collegamenti esterni

• mwuqAssociazione ex Martinitt, su exmartinitt.it.
• Banda dei Martinitt. mwuwhttps://www.bandadeimartinitt.it/
• Teatro Martinitt, mwvqhttp://www.teatromartinitt.it/